Come Passare dal Regime Forfettario a Quello Ordinario

Stai considerando il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario o ti trovi costretto a farlo? Comprendere le implicazioni di questo cambiamento è fondamentale per la tua attività. Il regime forfettario, con la sua flat tax al 15% (o al 5% per le nuove attività) applicata su un reddito imponibile calcolato tramite coefficienti di redditività (es. 78% per i professionisti, 40% per il commercio), offre semplificazioni, ma diverse situazioni possono portare al suo abbandono.

Quando si verifica il Passaggio dal Forfettario all’Ordinario?

Il transito al regime ordinario si verifica frequentemente a causa del superamento di specifici limiti di fatturato. La soglia massima di ricavi per il regime forfettario è di 85.000 euro annui. Se tale limite viene superato, l’uscita dal regime agevolato è imminente.

Occorre distinguere due situazioni: se il fatturato supera gli 85.000 euro ma resta sotto i 100.000 euro, il passaggio regime forfettario ordinario avrà effetto dall’anno successivo. Se, invece, il fatturato sfora i 100.000 euro, l’uscita è immediata, con effetti già nell’anno in corso, rendendo necessaria la rettifica di imposte e IVA come regime ordinario sin dal 1° gennaio.

Altre cause di esclusione, che renderebbero impossibile il mantenimento del forfettario, includono la percezione di redditi da lavoro dipendente o pensione superiori a 30.000 euro (se contemporaneamente forfettari) o la partecipazione in società che svolgono attività simili alla propria.

Le Differenze Cruciali e gli Adempimenti Fiscali nel Regime Ordinario

Abbandonare il regime forfettario per il regime ordinario comporta un cambio radicale nella gestione fiscale e contabile. La tassazione passa dalla flat tax del 15% (o 5%) applicata sul reddito imponibile forfettario (es. 78% professionisti, 40% commercio) alle aliquote progressive IRPEF, potenzialmente più alte.

Nel regime ordinario, il reddito imponibile non è più un forfait, ma si determina sottraendo dal totale dei ricavi tutti i costi effettivamente sostenuti e documentati. Ogni spesa inerente l’attività diventa deducibile, un vantaggio per chi ha alti costi operativi.

Fondamentale è l’ingresso nell’IVA. Da esonerati, si diventa soggetti passivi IVA: si addebita l’IVA, si versa tramite liquidazioni periodiche e si presenta la dichiarazione annuale. Questo implica una gestione contabile più complessa, con la tenuta delle scritture.

Per l’INPS, i contributi sono dovuti sull’intero reddito imponibile effettivo. Resta valido l’esonero INPS per i dipendenti full-time che già versano contributi obbligatori.

Strategie e Consigli per gestire al meglio il Passaggio al Regime Ordinario

Il passaggio dal regime forfettario a quello ordinario non è solo un onere, ma anche un’opportunità di crescita. Una corretta pianificazione è essenziale: se ti stai avvicinando alla soglia degli 85.000 euro, inizia a valutare con il tuo commercialista le nuove dinamiche fiscali.

È fondamentale rivedere la tua strategia di prezzi per incorporare l’IVA e considerare che la deducibilità di tutti i costi può permetterti maggiori investimenti. La consulenza di un commercialista esperto è indispensabile per navigare tra scadenze, adempimenti IVA e gestione contabile, aiutandoti a massimizzare le deduzioni e a sfruttare la maggiore flessibilità e credibilità commerciale del regime ordinario.

Conclusione

Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario è una tappa significativa nella vita di una partita IVA in crescita. Richiede attenzione e una profonda comprensione delle nuove regole fiscali. Non affrontarlo da solo: un professionista al tuo fianco farà la differenza.

FAQ Utili

D: Cosa succede se supero la soglia di 85.000 euro nel corso dell’anno?
R: Se superi gli 85.000 euro ma resti sotto i 100.000 euro, uscirai dal forfettario a partire dall’anno successivo. Se invece superi i 100.000 euro, l’uscita è immediata, con effetto retroattivo all’inizio dell’anno in cui hai superato il limite, e dovrai gestire IVA e imposte come se fossi stato in regime ordinario da gennaio.

D: Posso rientrare nel regime forfettario dopo essere passato all’ordinario?
R: Sì, è possibile rientrare nel regime forfettario, a condizione che nell’anno precedente tu abbia rispettato tutti i requisiti, in primis il limite di fatturato degli 85.000 euro, e che non sussistano cause ostative all’applicazione del regime.

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